Anatomia patologica

Le attività di ricerca dell'ambito sono:

Fisiopatologia dei trapianti d'organo

Allograft vascolari (Banca dei Tessuti)

Fase pre-trapianto.

Controllo della qualità del tessuto: studio della eventuale componente infiammatoria e delle anomalie “distrofiche” per l’identificazione di fattori immunomorfologici predittivi della durata della vita dell’allograft vascolare.

Fase post-trapianto. Controllo dello stato di conservazione del tessuto. Studio del rigetto acuto e cronico del segmento vascolare, in funzione del tempo intercorso e delle caratteristiche morfologiche che hanno portato al fallimento dell’allotrapianto vascolare; correlazioni con i dati pre-trapianto.

 

Trapianto di rene

Fase pre-trapianto.

Approccio fisiopatologico alla valutazione del rene prima del trapianto: studio della degenerazione/infiammazione glomerulare ed arteriolare, della componente infiammatoria e autoanticorpale, e loro impatto nello score pre-trapianto (score di Karpinsky) attualmente utilizzato per valutare patologicamente l’organo prima del trapianto.

 

Neoplasie epatiche e trapianto di fegato (OLT)

Fase pre-trapianto.

Studio della neoangiogenesi e pattern di crescita dei neovasi nelle lesioni occupanti spazio del fegato, benigne (adenomi epatocellulari, adenomi infiammatori e iperplasia nodosa focale) e maligne (carcinoma epatocellulare). Significato diagnostico/prognostico della neoangiogenesi: rischio effettivo del carcinoma epatocellulare delle adenomatosi multiple ai fini dell’OLT.

Ematopatologia 

Patobiologia dei linfomi a cellule T periferiche

I linfomi a cellule T periferiche rappresentano una patologia orfana. Ciò non dipende soltanto dalla loro relativa rarità (12-15% del totale dei tumori del tessuto linfatico), ma anche dalla scarsità delle conoscenze biopatologiche, che si riflette nella povertà dei risultati clinico-terapeutici. La categoria di più comune reperto “linfoma T periferico non altrimenti specificato” è verosimilmente un vaso di Pandora. Mediante l’impiego di tecnologie ad alta definizione (profilo di espressione genica, profilo di microRNA, SNP array, metilazione, acetilazione, sequenziamento dello RNA, sequenziamento massivo del genoma), nonché di modelli in vitro ed in vivo, si intende definire nuove categorie di tumore, comprendere i fini meccanismi istogenetici e patogenetici, identificare bersagli per una terapia personalizzata, provvista di elevata efficacia. Un ulteriore obiettivo della ricerca è la realizzazione di strumenti di diagnostica molecolare, utili per il patologo non esperto nel settore per giungere ad una interpretazione corretta e riproducibile del processo.

Neoplasia blastica di derivazione dalle cellule plasmocitoidi dendritiche

Il razionale e le modalità dello studio sono sovrapponibili a quelli già illustrati per i linfomi a cellule T periferiche.

Linfoma di Burkitt

Il progetto è sostenuto da fondi PRIN-COFIN, FIRB e BolognAIL.

Lo scopo è di definire le caratteristiche biomolecolare delle forme endemiche, sporadiche ed HIV-correlate.

Linfoma di Hodgkin

Responsabili di questa linea sono il Professore Stefano Pileri ed il Dr. Claudio Agostinelli, coadiuvati dal Prof. Pier Paolo Piccaluga.

Il progetto è sostenuto da un grant BolognAIL. Obiettivo della ricerca è quello di definire fattori predittivi prognostici, che consentano di identificare alla diagnosi Pazienti, che svilupperanno rapida chemio resistenza o recidiveranno precocemente. Tale quota di Malati corrisponde oggi a circa il 30% dei Soggetti portatori di Linfoma di Hodgkin. Essi sono solo in parte riconosciuti dalla PET dopo due cicli di ABVD, cioè a terapia già iniziata, elemento che già comporta, sia la selezione clonale che l’instaurarsi di fenomeni di chemio-resistenza.

Tipizzazione delle neoplasie del sistema emolinfopoietico ai fini prognostico-terapeutici

Responsabili di questa linea di ricerca sono i Professori Stefano Pileri, Pier Paolo Piccaluga, Pier Luigi Zinzani ed i Dottori Claudio Agostinelli e Vittorio Stefoni.

Il progetto è sostenuto da fondi Istituzionali e dalla Fondazione Italiana Linfomi (FIL). Ciò attiene ad ogni categoria di tumore che rientra nel specifico settore, quale la leucemia linfatica cronica. In tale ambito, si colloca anche la determinazione della malattia minima residua post-terapia.

Persone

parole chiave: neoplasia prostatica, neoplasia renale, neoplasia vescicale, neoplasia testicolo, robotica, 3D, realtà aumentata,

Claudio Ceccarelli

Professore Alma Mater

parole chiave: Carcinoma Mammella, Meccanismi molecolari di metastasi, Mutazioni DNA mitocondriale e cancro, Marcatori prognostici,
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Antonietta D'Errico

Professoressa ordinaria

parole chiave: Trapianto di fegato, Trapianto di intestino, Infezione da HCV, Monitoraggio molecolare del rigetto, Bersagli

Antonio De Leo

Ricercatore a tempo determinato tipo a) (junior)

parole chiave: Patologia molecolare, Patologia endocrina, Patologia ginecologica, Oncologia molecolare, Diagnostica molecolare,
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Emi Dika

Professoressa associata

parole chiave: mohs surgery, melanoma
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Paola Feraco

Dottoranda

parole chiave: Risonanza Magnetica, Radiogenomica, Diffusion weighted imaging, Brain tumors
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Michelangelo Fiorentino

Professore associato

parole chiave: Patologia Molecolare, Uropatologia
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Pier Luigi Lollini

Professore ordinario

parole chiave: prevenzione dei tumori, topi transgenici, oncologia, vaccini, terapia genica
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Piero Parchi

Professore associato

parole chiave: Neuropatologia, Biomarkers in Neurologia, Biochimica delle proteine amiloidogeniche, Malattie da prioni e prion-like,
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Pier Paolo Piccaluga

Professore associato

parole chiave: dermatologia
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