Urologia

Le attività di ricerca dell'ambito sono:

PRIAS (Prostate Cancer Research International: Active Surveillance)
Studio multicentrico internazionale per valutare l’impatto della sorveglianza attiva nei pazienti affetti da neoplasia prostatica a basso rischio.

Protocollo ROMAS
Studio prospettico randomizzato multicentrico per valutare l’impatto della risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI) nei pazienti affetti da neoplasia prostatica in sorveglianza attiva (SA).

Il ruolo della PET-PSMA nel tumore della prostata
Ruolo del nuovo tracciante PSMA (prostate specific membrane antigen) nella stadiazione dei pazienti con diagnosi di neoplasia prostatica, nella ristadiazione in caso di ripresa biochimica, nel monitoraggio delle terapie sistemiche.

Innovazioni tecnologiche nella diagnosi di neoplasia prostatica: la biopsia prostatica con tecnica FUSION
Nei pazienti con sospetto di neoplasia prostatica in considerazione della familiarità, dei valori di PSA e dell’esplorazione rettale o dall’ecografia prostatica transrettale, lo standard diagnostico è tuttora rappresentato dalla biopsia prostatica con tecnica random con campionamento di 10-14 prelievi a carico di tutte le regioni della ghiandola. Tuttavia solo il 30-40% delle biopsie prostatiche risulta positiva per neoplasia. Oggi grazie alla diffusione della risonanza magnetica.

Protocollo “EASY-1”
Studio prospettico osservazionale di radioterapia di salvataggio precoce, monocentrico, in pazienti affetti da carcinoma prostatico a rischio intermedio di ripresa biochimica o di malattia a livello locale, in collaborazione con l’UO di Radioterapia (Prof. A. Morganti), Medicina Nucleare (Prof. S. Fanti), Anatomia Patologica (Prof.ssa D’Errico; Prof. M. Fiorentino).

Impatto della mpMRI nella stadiazione del tumore della prostata e del planning chirurgico in pazienti candidati a prostatectomia radicale
La mpMRI ha un ruolo sempre più dirimente nella stadiazione del tumore prostatico in quanto non solo consente di diagnosticare con elevata accuratezza la presenza di neoplasie clinicamente significative ma è ad oggi la metodica di imaging più precisa nel definire la presenza di estensione extracapsulare della malattia, coinvolgimento della capsula prostatica, eventuale infiltrazione dei bundle neurovascolari, anatomia dell’apice prostatico ed eventuale infiltrazione delle vescicole seminali.

Tecniche chirurgiche per il recupero della continenza dopo prostatectomia radicale
Studio prospettico multicentrico internazionale per valutare l’efficacia della ricostruzione muscolofasciale posteriore in corso di prostatectomia radicale per aumentare il recupero della continenza urinaria.

Progetto “Augmented reality”
Studio prospettico preclinico e clinico in collaborazione con Intuitive (azienda produttrice del sistema robotico DaVinci) per lo sviluppo di un software di ricostruzione 3D e di fusione con le immagini visualizzate in real time sulla console robotica.

3D Modeling
Valutazione dell’impatto delle ricostruzioni 3D nel trattamento della neoplasia prostatica, neoplasia renale e litiasi urinaria.

Progetto di studio “Ruolo della prostatectomia citoriduttiva”
Sebbene ad oggi circa il 20-30% delle nuove diagnosi di neoplasia prostatica comprenda malattie organo-confinate e a scarsa aggressività biologica la rimanente percentuale di pazienti risulta affetta da una malattia biologicamente aggressiva, meritevole di un trattamento radicale al fine di ridurre il rischio di progressione di malattia o mortalità cancro-specifica.

Persone

parole chiave: neoplasia prostatica, neoplasia renale, neoplasia vescicale, neoplasia testicolo, robotica, 3D, realtà aumentata,
parole chiave: Neoplasia prostatica, Neoplasia vescicale, Ipertrofia prostatica, Litiasi urinaria
foto della persona

Michelangelo Fiorentino

Professore associato

parole chiave: Patologia Molecolare, Uropatologia
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