Malattie a trasmissione sessuale (MTS) e infezioni tegumentarie neglette

Gruppo di ricerca sulle MTS emergenti e sulle infezioni neglette della cute, con particolare interesse sulle leishmaniosi tegumentarie.

Ambiti di ricerca:

L’ambulatorio MTS è un luogo di diagnosi, cura, prevenzione, sorveglianza epidemiologica (per la RER e l’ISS), counseling delle malattie a trasmissione sessuale. I seguenti i nostri principali ambiti di ricerca:

  1. Studio epidemiologico di sorveglianza delle epidemie emergenti delle MTS, in particolare della sifilide e del linfogranuloma venereo, con particolare focus su alcune categorie a rischio (MSM, immigrati).
  2. Screening e follow up delle precancerosi e del carcinoma del canale anale, attraverso la ricerca degli HPV oncogeni a livello anale mediante citologia (Pap Test) e biologia molecolare (HPV test) anale.
  3. Studio di monitoraggio dell’outbreak di neurosifilide, in particolare del suo coinvolgimento oculare, e della sifilide in gravidanza.
  4. Studio dei ceppi di gonococco resistenti.
  5. Screening e monitoraggio delle MTS nei pazienti in profilassi pre-esposizione per HIV (Prep).
  6. Studio clinico-patologico delle reazioni cutanee avverse alla TARV (terapie antiretrovirali) negli HIV.
  7. Network di sorveglianza epidemiologica-clinica-laboratoristica delle infezioni cutanee neglette, in particolare delle leishmaniosi cutanee e mucosali.
  8. Studio clinico-istopatologico delle reazioni cutanee in corso di infezione da SARS-COV2 e delle reazioni avverse ai vaccini anti-covid.

Progetti di ricerca:

I progetti di ricerca sono prevalentemente volti al monitoraggio clinico epidemiologico delle recenti epidemie di MTS, in particolare della neurosifilide, della sifilide in gravidanza, e del linfogranuloma venereo, malattie la cui incidenza è in incremento esponenziale ormai da diversi anni.

Per quanto concerne la ricerca sulle precancerosi anali HPV-relate, il progetto prevede la valutazione della prevalenza e dell’incidenza di lesioni pre-cancerose anali in una coorte di pazienti ad aumentato rischio (HIV positivi ed MSM con anamnesi positiva per patologia HPV-relata, storia di pregresse neoplasie HPV-relate vulvari o cervicali, pregresse o attuali neoplasie intraepiteliali ad alto grado cervicali o vulvari…). Prevede inoltre la valutazione della concordanza tra esame citologico e molecolare di screening ed esame endoscopico/istologico.

Oltre alle MTS, nell’ambito del servizio viene svolta anche ricerca sulle infezioni cutanee neglette, in particolare sulla leishmaniosi tegumentaria, e sulle manifestazioni cutanee del SARS-COV2. Al momento attuale particolare attenzione è volta alla ricerca sulle reazioni avverse cutanee ai vaccini anti-covid.

 

Obiettivi di ricerca aggiornati:

Studio epidemie emergenti: dopo il 2000 i casi di sifilide I-II hanno evidenziato un aumento rilevante: nel 2005 si e osservato un aumento delle diagnosi di circa cinque volte rispetto al 2000, una successiva riduzione e un nuovo picco nel 2016. Da allora l’incremento si è mantenuto sempre costante. Ed è alla luce di tali dati che la sorveglianza epidemiologica e lo studio di strategie di prevenzione di tale malattia si rendono sempre più indispensabili.

Ricerca sugli HPV oncogeni anali:

  1. Identificazione dei fattori predittivi di evoluzione delle pre-cancerosi anali.
  2. Sviluppo e validazione di un modello predittivo di rischio evolutivo e proposta di intervalli di sorveglianza stratificati per il rischio evolutivo.
  3. Implementazione nella pratica clinica della classificazione NBI delle precancerosi anali e sua validazione.

 

Per quanto riguarda lo screening ed il monitoraggio delle MTS nei pazienti in Prep, i risultati preliminari osservati nella coorte di pazienti in studio (64.4% di nuove MTS nei pazienti in Prep rispetto ad un 22.7% nei pazienti non in Prep - maggioranza di infezioni da clamidia e gonococco) sottolineano come sia importante continuare il monitoraggio di tali malattie soprattutto nelle categorie a rischio (MSM, TGW).

Per le infezioni cutanee neglette, in particolare la leishmaniosi, l’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di mappare i casi di leishmaniosi cutanea e mucosa identificati in Emilia-Romagna tra il 2017 e il 2020. Abbiamo chiesto, inoltre, ai principali centri regionali ospedalieri di aggiungere ai dati della sorveglianza i casi che non sono ancora giunti all’attenzione dell’IRCCS Policlinico S.Orsola,  e -se possibile- di inviarci delle sezioni paraffinate di tali casi per testarli retrospettivamente mediante biologia molecolare (PCR). L’obiettivo è quello di avere dati quanto più possibile completi, sia clinici che laboratoristici, sul territorio regionale.

Restano inviariati gli obiettivi relativi agli altri progetti di ricerca.

Responsabile

Collaborazioni: 

Anna Lanzoni, membro del team

Lidia Sacchelli, membro del team

Come raggiungerci

Padiglione 29 - Via Massarenti 1